Ricetta del limoncino o limoncello del Gargano

By | 11 febbraio 2018

Limoncello del Gargano: la ricetta

Il limoncello (o limoncino) del Gargano può essere considerato a tutti gli effetti un prodotto tipico del Gargano solo se prodotto con gli ottimi limoni “Femminiello del Gargano” IGP, limoni che si producono tra Vico del Gargano, Rodi Garganico e Ischitella.

Limoni del Gargano

Il limoncello è un liquore dolce ottenuto mediante la macerazione delle scorze di limone in alcool, poi diluito con acqua e zucchero. Di solito, si consuma molto freddo o ghiacciato come digestivo, alla fine dei pasti.

Il limoncello del Gargano  è ottimo anche in pasticceria, ad esempio per preparare torte o creme al limoncello o in gelateria per preparare gustosi sorbetti o gelati al gusto limoncello.

INGREDIENTI per poco più di un litro:

4 o 5 limoni “Femminiello del Gargano” IGP
da 250 a 350 g. zucchero a seconda della dolcezza che si vuole ottenere
0.5 l alcool
0.5 l acqua

Preparazione del limoncello del Gargano:

Per realizzare un ottimo limoncello del Gargano, bisogna avere a disposizione dei limoni “Femminiello del Gargano” IGP (il limone più antico d’Italia);  lavate accuratamente i vostri limoni e asciugateli, sbucciate in maniera sottile la buccia del limone, evitando accuratamente la parte bianca (che darebbe un retrogusto amaro al vostro limoncello).

Prendere un recipiente ermetico e sterilizzatelo in acqua bollente, lasciate a macerare al suo interno per otto giorni al buio le buccia dei limoni con l’alcool, tenendo il tutto ben sigillato ed avendo cura di agitare il contenuto almeno una volta al giorno.

Versate l’acqua in una pentola, riscaldatela ed aggiungete lo zucchero, mescolate adeguatamente il composto che verrà a crearsi, versatelo freddo nel recipiente contenente l’alcool e le buccie a macerare.

Agitatelo, filtratelo e imbottigliatelo. Otterete così un limoncello con gradazione alcoolica che può andare dai 35 ai 40 gradi (se lo volete “meno” alcoolico vi basterà aumentare di poco la quantità d’acqua). Consumatelo entro qualche mese dalla preparazione a temperatura che va da freddo a quasi ghiacciato a seconda dei gusti.

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