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CAMPING Fontana delle Rose Gargano___ _ Vieste - Gargano - Puglia - Italia: La Tua Favolosa Vacanza al mare!!! Prenota ta Tua Vacanza a Vieste!!! Entra nel sito www.viestedoc.it - Il Portale delle città di Vieste!!!

_ VIESTE_

[STORIA] [ARCHEOLOGIA] [MONUMENTI] [GASTRONOMIA] [ARTIGIANATO] [FESTE E TRADIZIONI] [CULTURA]

VIESTE

Abitanti: circa 14.000 chiamati "viestani"
NUMERI UTILI:
Municipio: tel. 0884708005 fax 0884708807
Polizia Municipale: tel. 0884708014
Pronto Soccorso: 0884706534
CAPITANERIA DI PORTO: via Cristoforo 89, tel. 0884708791
CORPO FORESTALE: via Manzoni 4, tel. 0884702210
CARABINIERI: via G. Verdi, tel. 0884705010
Come arrivarci: S.S. 89 panoramica da Mattinata o da SS ?? che arriva da poggio imperiale.


A VIESTE VI CONSIGLIAMO:



ViesteDOC - la Guida Turistica online di Vieste


foto Vieste
DESCRIZIONE di VIESTE:

Vieste considerata, la Rimini del Gargano, è il centro turistico più importante e famoso del Gargano. Vieste è la citta più ad oriente del Gargano è anche un antichissimo centro peschereccio, agricolo, i cui più remoti reperti risalgono all'età del bronzo e a tempi più recenti appartengono i resti della romana Merinum a Nord Ovest di Vieste.
Vieste ha un pittoresco borgo medievale che si inerpica per stretti vicoli ed è costituito da case bianche, unite da archi di contrafforte molto suggestivi.
Anche Vieste è dominata da un castello costruito da Federico II nel 1240, da cui si può godere di un meraviglioso panorama sul mare. Vicino alla cattedrale di Vieste, notevole esempio di architettura pugliese dell'XI secolo, si trova la pietra amara, o "chianca", dove pare, il pirata Draguth Rais faceva decapitare i suoi nemici.
La spiaggia di sabbia bianca di Vieste è dominata dall'imponente e famosissimo Pizzomunno, un'imponente roccia verticale incastonata nella sabbia.

VIESTE e lo SPORT

Vieste, grazie alla sua posizione geografica è sicuramente la zona più ventosa del Gargano, questa caratteristica ha reso Vieste la patria (sul Gargano) degli amanti del windsurf e dello spettacolare kitesurf. Anche gli appassionati delle due ruote (bici e moto) troveranno nelle strade tortuose che da Vieste si dipanano verso l’entroterra, le curve perfette per gite a contatto con la natura ed un territorio dalle mille sfumature.

LA STORIA di VIESTE

Vieste città di antica origine, che dai reperti si ritiene abbia avuto il maggior splendore dal X al VI secolo a.C.
Fu colonia greca e municipio romano: gli storici la identificano con l'antica Apeneste.
Più volte fu vittima degli assalti (dei Saraceni come nel 1480, nel 1554, nei 1674 e nei 1678 particolarmente terribile fu quello del 1554 ad opera del pirata Dragut, durante il quale morirono circa 5000 Viestani decapitati nei pressi della Cattedrale su una roccia chiamata da allora “chianca amara” (pietra amara).
Fu sede vescovile dal 993 al 1817.
Nel 1646 La città fu gravemente rovinata da un terremoto.
L'abitato si compone di una parte moderna, e dell'antico borgo medioevale.
Si affaccia a Sud-Est su alte pareti biancastre a picco sul mare e a Nordo scende fino alla punta San Francesco, dove sorge l'antico torrione di difesa.
A settentrione di questa, all'imbocco della strada, lo scoglio di Santa Croce, con un faro molto importante per la navigazione dell'alto e basso Adriatico.
Il Castello di Vieste domina dalla cima del promontorio, fu costruito da Federico Il nel 1240 successivamente rimaneggiato nel 1537 ed ampliato nello stesso secolo.
Nei pressi vi è la Cattedrale, notevole esempio di architettura pugliese dell'XI secolo (secondo la tradizione costruita su una chiesa precedente, già tempio pagano), ma modificata nell'Ottocento senza però alterarne la struttura notevole la semplice facciata in pietra.
All'interno, dove sono numerose le colonne e i capitelli originali, nella navata sinistra Madonna col Bambino e santi, tavola centinata e contornata da formelle con Storie di Cristo e della Vergine firmata da Michele Manchelli (1581), Trinità, di Giuseppe Tomaiuolo e Cristo deposto, bassorilievo marmoreo cinquecentesco.
Gli scavi di MERINUM ricordata da Plinio, iniziati nel 1938 e proseguiti a più riprese, hanno messo in luce nella zona a Nord Ovest di Vieste, i resti di vari edifici di età augustea (su uno dei quali si è sovrapposta una tarda costruzione a pianta basilicale) e i resti di un complesso impianto idrico.
La fine della città, che venne più volte distruita e ricostruita (se ne hanno notizie fino al '300).
E' ancora misteriosa, ma sembra in ogni caso attribuibile a cause naturali come alluvioni, terremoti o allo straripamento del vicino torrente Macchia.
Nelle vicinanze, le grotte della Salata e Caprarezza sono interessanti necropoli paleocristiane del III secolo, con loculi rettangolari sulle pareti fino a grande altezza.
Nella spiaggia antistante naufragò nel 1294 Celestino V, che fu poi arrestato a Vieste per ordine di Bonifacio VIII.
Da Vieste si può raggiungere in barca l'interessante grotta Campana, vasta cavità a forma di campana, alta quasi 50 metri sul mare, in cui si entra per un cunicolo nel tufo. estremamente suggestiva alle prime luci dell'alba, quando vi penetrano i raggi solari, creando stupendi caleidoscopi di colori.
Molte altre grotte si trovano lungo la costa NE dello sperone garganico.
Tra cui: la grotta San Alicola, la grotta Lina, la grotta dell'Abate, la grotta dell'Acqua e la Salaia, alta più di 40 metri.
La strada litoranea prosegue pianeggiante lungo la spiaggia di San Lorenzo, quindi s'interna e poi serpeggia alle spalle della lunga spiaggia di Scialmarino.
A sin., km 113.5, si stacca una breve strada di collegamento con il tratto Péschici-Vieste della Statale 89, che corre interna, lontana dalla costa, e con la Foresta Umbra, in un maestoso paesaggio montano.
Poco oltre, nel Piano di Santa Maria, a sininstra della strada sorge il santuario di S. Maria di Merino, sul luogo dell'antica Merinum, ricordata da Plinio.
foto Vieste
ARCHEOLOGIA di Vieste

Durante i lavori di sbancamento dei terreni e durante gli scavi per le fondazioni di nuovi edifici, sia all'interno del paese che nelle immediate vicinanze, vale a dire su un territorio più ampio di quello occupato dall'odierna Vieste, sono affiorate testimonianze di abitazioni e, ultimamente, anche di uno stabilimento termale, risalenti al periodo pre-romano.
Oggi si è orientatati ad identificare questa città sepolta con l'antica Uria (sec. VI a.C.), ricordata da vari autori greci e latini, come Strabone, Dionisio Libico, il Perigeta, Plinio, Tolomeo, Pomponio Mela. La maggiore testimonianza viene data dalla scoperta del tempio della Venere Sosandra (avvenuta nel 1987) in una grotta scavata sull'isolotto di S. Eufemia (su cui è ora ubicato il Faro) e citato da Catullo nel Carme 36, sulle cui pareti sono state incise, da parte di marinai, numerose dediche alla dea, in greco e in latino, databili tra il III sec. a.C. e la tarda età romana.
Intorno a questa città vi erano altri insediamenti umani, come quello di Apeneste (sec. II d.C.), ricordata da Tolomeo, e da ricercarsi, a sud di Vieste, nella zona di S. Salvatore, sul cui territorio sono sparse centinaia di tombe a cassette. A Nord-Ovest, invece, prospiciente il Piano Grande, vi erano le ville romane di Merino e Fioravanti, realizzate senz'altro con le leggi romane "Sempronia" e "Julia".
Questi centri erano dediti esclusivamenti alle attività agricole e alla pastorizia e il commercio avveniva tramite i porti di Campi e di Porto Greco per Apeneste e con quello di Scialmarino per le ville.
Nel Museo Civico, ubicato nel centro storico, sono conservati non solo reperti di epoca preromana, fra cui alcuni frammenti di stele che riportano un'iscrizione epigrafica con caratteri messapici, definita "il più illustre documento linguistico dell'antica Daunia" (O.Parlangeli), ma anche materiali fittili (vasi di forme e grandezze diverse, lacrimatoi, lucerne, olle funerarie), corredi metallici di usi diversi (armi, pentole, spille, spirali) ed àncore di pietre e di ferro.

MONUMENTI ED ARCHITETTURA di Vieste

La Cattedrale Il Castello

il centro storico
Santa Maria in Merino
...

GASTRONOMIA di Vieste

Cucina locale è famosa soprattutto per i piatti a base di pesce.
la "Ciambòtte": zuppa di vari pesci.
La spigola lessa con olio e limone.
Spigola arrosto con contorno di insalata grassa.
Cannarozze.
Cannoli alla ricotta, cedro e cannella. ...

FESTE E TRADIZIONI

23 aprile: processione di S. Giorgio, con fuochi d'artificio, corsa di cavalli sulla spiaggia del castello e concerti
9 maggio: festa patronale di S. Maria di Merino, con processione e fuochi pirotecnici
giugno-settembre: Viestestate, rassegna di manifestazioni musicali, teatrali e cinematografiche


ARTIGIANATO

...

CULTURA

Musei e biblioteche:
Biblioteca comunale Via Petrone, 2 tel. 0884708068
Museo malacologico Via Pola - tel. 0884705512
Museo civico "M. Petrone" Via Celestino V, 78 Tel.0884708578.

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