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SAN MARCO IN LAMIS:

Abitanti: 13500 circa detti:"Sammarchesi"
550m. s.l.m.

NUMERI UTILI:
Comune di San Marco in Lamis Piazza Municipio 6
Centralino 0882 813111
Fax 0882 813209
Polizia Municipale 0882 833975
Guardia Medica 0882 816000
Carabinieri: Piazza S. Francesco Telefono: 0882 832933



DESCRIZIONE:

La città di San Marco in Lamis, posta su un monto poco lontano da San Giovanni Rotondo, ha origini longobarde e la sua fondazione risale al X-XI secolo, quando un gruppo di pastori vi si insediò, trovando cos’ rifugio tra le paludi (lamaes) per sfuggire alle incursioni dei Saraceni. Nel 1095, in un documento normanno, compare per la prima volta il nome di San Marco de Lama.
La vita della cittadina, s’intreccia sin dalle origini, con quella del convento di San Matteo, la cui visione da lontano può far pensare ad una fortezza, anziché ad un monastero.
La costruzione risale al IX-X secolo ed ebbe, in passato, un ruolo di rifugio per la difesa dei cittadini, proprio perché arroccata in cima ad un colle, posizione inespugnabile.
Il centro storico è un antico borgo medievale, con strette stradine e vicoli ciechi, sui quali si affacciano basse e bianche abitazioni.
Il centro è anche chiamato “Padula”, ovvero Palude e anche il termine Lamis significa, in latino, Palude, questo per l’antica presenza di paludi.
La popolazione del centro ebbe un grosso e significativo incremento demografico nel Settecento ed esattamente nell’anno 1793 venne proclamato “città” con regio diploma.

Economia:

Anche il Novecento vide un grande aumento demografico ed un fiorente sviluppo di attività agricole e artigianali (soprattutto lavorazioni in legno, ferro e oro), mentre ora si assiste purtroppo al fenomeno inverso, soprattutto nelle fasce più giovanili della popolazione, che emigrano sempre più verso le regioni dell’Italia settentrionale.
Le iniziative culturali e il tentativo di espandere il turismo religioso e non, hanno come obbiettivo proprio quello di fermare il grande flusso migratorio.

Luoghi d’Interesse:

– Convento di San Matteo, edificato dai Benedettini tra il IX e X secolo, raggiunse il periodo di massimo splendore nell’anno 1000. Nel XVI secolo, divenne sede dei frati francescani che lo fecero diventare un grande centro di studi e attività economiche e sociali del paese.
Le sue fiorenti attività rallentarono nel 1800, quando lo Stato Italiano Unitario impose leggi restrittive e la soppressione di molti ordini religiosi, ma la grande operosità dei frati francescani riuscì con il tempo a ridare al convento l’antico splendore e ad incrementare il fervore religioso nella popolazione.
Oggi il convento ospita una grande e ricca Biblioteca, che conta più di 70.000 volumi con fondo antico e per questo è meta non solo di fedeli e turisti in pellegrinaggio, ma anche di tantissimi studiosi.
Una particolarità è che nel convento sono conservate più di 600 tavolette “Ex voto”, cioè tavolette votive, espressione di grande fede, dove sono dipinte scene di vita con discgrazie fisiche e morali ed erano fatte per ricevere una grazia in seguito al voto fatto.
– il Convento di Santa Maria di Stignano, si trova su di una valle a 4 chilometri dalla cittadina di San Marco in Lamis ed è nato, in origine, come stazione di riposo, durante i lunghi pellegrinaggi verso il Monte Sant’Angelo.
I frati francescani trasformarono poi il convento in un centro di studi e formazione religiosa. Anche qui, come per il convento di San Matteo, ci fu un periodo di decadenza in seguito allo Stato Unitario, durante il quale si diffuse il fenomeno del brigantaggio.
Il convento all’interno è sobrio e modesto, la facciata cinquescentesca della chiesa è in stile romanico abbruzzese. Bellissima è la cattedra settecentesca, all’interno dell’aula magna del convento, che mostra magnifiche poitture sulla vita della Vergine Maria, mentre sulle pareti interne del convento si possono ammirare stupende pitture sulla vita di San Francesco.
– Castel Pagano, mastio risalente al IX secolo e recentemente restaurato. l’asperità dei monti circostanti ne ha fatto una fortezza inespugnabile.
La fama del castello è dovuta in parte a Federico II di Svevia, il quale incrementò la popolazione della zona con l’introduzione dei Saraceni, provenienti dalla Sicilia, nel 1223.

Eventi e Sagre:

– La Processione delle “Fracchie”, il venerdì Santo per la rievocazione della Passione di Cristo.
tale manifestazione ha origini antichissime, essa si ripete puntualmente ogni anno infatti da ben tre secoli. Le “Fracchie” sono delle fiaccole che vengono incendiate per ricordare i falò, disseminati lungo la strada, che illuminarono il cammino della Madonna Addolorata in cerca del figlio morto.
– Fanoje di San Giuseppe il 19 marzo.
– la Festa patronale di San Matteo che si svolge il 21 settembre.
– la Festa patronale di San Marco Evangelista nel giorno del 25 aprile.
– processione e pellegrinaggio alla grotta di San Michele dal terzo lunedì al 3terzo mercoledì del mese di maggio.
– la Festa in onore della SS. Vergine di Stignano, funzione religiosa e processione.
– l’ultima domenica di luglio si festeggia la Sagra dell’acqua sala fredda.
– divertente ed interessante il Festival della Comunicazione Sonora e Visiva, chiamato “Mo’ L’eSTATE“, a cavallo tra agosto e settembre.

Cucina e Piatti Tipici:

La cucina come vuole la tradizione è ricca di sapore e spesso molto piccante.
Tra i primi piatti tipici del luogo troviamo le Fettuccine con le lumache, i Cicatelli e cime di rapa e la “Summuledda“, che altri non è che la polenta insaporita con cipolla, peperoncino. sedano e finocchietti.
Tra i secondi, sono considerate un piatto prelibato le Interiora di agnello o bovino, aromatizzate con aglio, alloro, prezzemolo e piccanti Involtini di trippa arrostiti.

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